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NEWS 31 Gennaio 2022 · Redazione · 2 min di lettura

Discoteche, si riapre il 10 febbraio

Non certo per merito del Ministro Speranza, contrario al provvedimento, ma oltre questo ostacolo il Governo presieduto da Mario Draghi ha deciso di riaprire i locali da ballo a partire dal 10 febbraio.

Foto: Il Presidente del Consiglio Mario Draghi

Raccolto l’appello di tutte le associazioni di categoria che questa volta hanno fatto sentire la loro voce.

Foto : Il Ministro Roberto Speranza, contro le riaperture.

I locali garantiscono da sempre il controllo e la tracciabilità della clientela e sono da sempre a favore dei controlli in merito.

Ovviamente parliamo di requisiti per poter accedere che sono esclusivamente il Green Pass rafforzato, quello ottenuto con la 3 dose per intenderci, oppure da guarigione da sars.cov.2 .

L’opinione di Claudio Cecchetto a ADN KRONOS

“E’ pazzesco, è una storia infinita: nelle enciclopedie fra poco scriveranno ‘c’erano una volta le discoteche’” dice all’Adnkronos Claudio Cecchetto. “Le discoteche sono a rischio di estinzione – aggiunge il dj e produttore musicale – Ed è logico che molti del settore hanno cambiato lavoro, ma speriamo che questa sia la volta giusta”.

“A mio figlio – prosegue Cecchetto – ho consigliato di fare il vaccino, “anche perché, oltre a proteggerti, così vai in vacanza e in discoteca. Questo è uno dei motivi che hanno dato per farlo. Se però chiudi lo stesso, come è avvenuto, il vaccino non lo faranno più. Tornando alle discoteche, ritengo che siano posti più sicuri di altri e i gestori vogliono fare andare in maniera corretta le cose, rispettando le regole, perché sono i primi a rimetterci”.

PINTON

Il patron del Muretto di Jesolo, dell’Extra Extra di Padova e del Musica di Riccione e New York, spiegando che “in Veneto e in Emilia, ad esempio, si lavora fino a Pasqua perché poi, con la bella stagione, si balla all’aperto. Dunque – conclude – se si riaprisse” a febbraio “sarei per la prima volta felice, anche perché penso che se fossimo ancora in una situazione pandemica il problema dovrebbe riguardare anche altri settori e non soltanto i locali da ballo”.

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